X Summit Ue – Madagascar, cosa resterà? – 2

(Prosegue). Durante il Dialogo politico, sono poi state affrontate le questioni attinenti ai diritti umani, come l’omicidio del militante ambientale Henry Rasoloarisoa. L’Unione europea ha così chiesto chiarimenti sulla vicenda, e invitato a introdurre una normativa che tuteli informatori e whistleblower. Il presidente Andry Rajoelina ha poi esposto le varie realizzazioni del suo Governo: dagli interventi sulla Route nationale 13 (Rn 13), alla lotta contro la carestia. Né è mancato un elogio al diplomatico italiano Giovanni Di Girolamo – capo della Delegazione dell’Unione europea in Madagascar e nell’Unione delle Comore – per il coinvolgimento e l’impegno personale in Androy, Anosy e Atsimo Andrefana, le Regioni più in difficoltà.

Le parti hanno poi esaminato i progetti in corso o di prossima attuazione, che saranno supportati dal nuovo strumento di cooperazione dell’Unione europea, denominato Neighbourhood, development and international cooperation instrument (Ndici) – Global Europe. Dette iniziative riguardano più settori: governance, infrastrutture, energia, salute, sviluppo rurale, integrazione regionale. Si è parlato anche del rinnovo dell’Accord de partenariat de pêche durable Ue-Madagascar, che secondo le parti avverrà entro l’anno. E Rajoelina ha concluso, ottimista, che negli ultimi tre anni la cooperazione bilaterale tra le parti ha conosciuto una forte accelerazione.

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