Green economy, il grave ritardo del Madagascar

In fatto di green economy o economia verde, il Madagascar è in ritardo. L’uso di energie rinnovabili – eolica o solare – è insufficiente. Vi sono sì impianti fotovoltaici ma la loro produzione non soddisfa la domanda. Mentre sono ancora poche le centrali idroelettriche, che invece sono essenziali per proteggere le risorse naturali e garantire la sostenibilità. Inevitabile quindi il grido di allarme di economisti ed esperti. «Se sappiamo come proteggere, sfruttare e commercializzare adeguatamente queste risorse naturali, l’economia verde prospererà», ha detto il professor David Olivaniaina Rakoto, presidente del think tank economico Cercle de réflexion des économistes de Madagascar.

Sulla stessa linea, Mamitiana Andriamanjato, dirigente del Ministero dell’Ambiente e dello sviluppo sostenibile: «Una buona gestione delle risorse naturali è essenziale. Stiamo già assistendo alle conseguenze delle pressioni sul capitale naturale, in particolare l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, la scomparsa di numerosi animali endemici, la distruzione delle foreste. Quando non c’è foresta, non ci sarà acqua e i nostri raccolti agricoli diminuiranno. Avremo difficoltà a trovare acqua da bere e per produrre elettricità. È quindi importante gestire questo capitale naturale. Tutti i settori, cioè Governo, società civile, settore privato, devono collaborare per la protezione delle risorse naturali».

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...