Atsimo-Andrefana, il turismo soffre ancora

Se è vero che in generale il settore turistico del Madagascar vive una fase di euforia post-pandemica – dopo un isolamento qui più brutale che altrove – è vero altrettanto che alcune aree del Paese restano tuttora escluse dal risveglio. E’ il caso della Regione Atsimo-Andrefana, i cui operatori turistici, in aprile, seppero far parlare di loro sui media, grazie a una lettera aperta al capo dello stato. «Siamo sfiniti e non potremo più completare l’anno 2022», esordiva la missiva, aggiungendo che «ingiustamente, fino ad oggi, siamo l’unica destinazione turistica a non beneficiare di voli diretti», mentre «Atsimo-Andrefana non può essere dimenticata, essendo la seconda meta turistica per numero di presenze».

E ancora: «Priorità assoluta e urgente, il ripristino dei voli regionali La Réunion – Toliara, al fine di ricostituire almeno il 25% del fatturato annuo degli operatori». Inevitabile poi l’appello a calmierare le esose tariffe aeree, mentre un albergatore spiegava alla stampa la necessità d’intervenire sulla dissestata Route nationale 7 (Rn 7): «Gli europei viaggeranno meno lontano e se le tariffe aeree per il Madagascar non diminuiranno e le strade diventeranno impraticabili, i turisti non arriveranno». Ebbene, nonostante la lettera, l’insoddisfazione degli operatori è intatta, mentre si chiede a gran voce il ripristino della linea di traghetto Saint-Augustin – Soalary.

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