Madagascar, sempre più bambini al lavoro nelle miniere di mica

Studi della Sezione olandese di Terre des hommes e del think tank Somo (Stichting onderzoek multinationale ondernemingen, in inglese Centre for research on multinational corporations), suggeriscono che i minori malgasci che lavorano in condizioni subumane nelle miniere di mica, sia in aumento. «Le cause fondamentali di questa situazione sono la povertà, la precarietà, la mancanza di servizi di protezione sociale e, naturalmente, la siccità nel Sud. La famiglia spesso lavora insieme: padri e adolescenti scavano miniere ed estraggono mica, mentre madri e bambini piccoli portano le foglie di mica, le classificano e le puliscono. Viene poi un grossista a comprare la mica pulita. Il settore è pochissimo regolamentato, poiché delle tredici miniere visitate nel 2019, solo due hanno dei permessi validi», ha detto Lalalison Razafintsalama, consulente di Terre des hommes – Olanda.

«Si può vedere che il lavoro minorile nelle miniere non è cessato negli ultimi decenni. Mancano solo tre anni alla data dell’impegno preso nel 2015 per eliminare il lavoro minorile nelle miniere. Una petizione online dei cittadini mira a sostenere l’intensificazione degli sforzi dei leader firmatari, incluso quello del Madagascar, per proteggere i bambini che lavorano in queste miniere», ha invece affermato Tsinjo Rahaingoarivelo, direttore del programma Responsible mica initiative, presso Terre des hommes.

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