La Festa nazionale 2022, in tempi di black out e inflazione

Dopo due anni di pandemia, in Madagascar si è tornati a celebrare in grande, la Festa nazionale, il 62° anniversario dell’Indipendenza: nel 2020 ogni evento era stato interdetto, mentre l’anno successivo furono le tante restrizioni, a dominare la scena. Va premesso che il popolo ha risposto con partecipazione alle varie iniziative di ogni Distretto, e ciò contrariamente ai timori di molti. I più avevano osservato una certa freddezza, da parte dei cittadini, in tutte le attività propedeutiche alla Festa. Un distacco che era imputato alle preoccupazioni del popolo, sia per l’inflazione, sia per i prolungati e ripetuti black out: disservizi della compagnia elettrica Jirama (Jiro sy rano malagasy), che hanno inevitabili ripercussioni anche sulla fornitura dei servizi idrici.

Il flucro dei festeggiamenti del 26 giugno è stato a Tana, nello Stadio Mahamasina, alla presenza del presidente Andry Rajoelina. E al centro dell’attenzione, la sfilata militare con migliaia di partecipanti, oltre all’intervento del capo dello stato; che così si è rivolto ai militari: «Voi siete gli ultimi bastioni, il pilastro della nostra sovranità nazionale. Il vostro dovere è proteggere il popolo malgascio. Ciò richiede grande dedizione e un grande senso di patriottismo. Per il popolo malgascio, per la nostra patria, lavoriamo insieme per difendere la nostra sovranità nazionale e sviluppare il Madagascar».

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