Crescita, la guerra in Ucraina si fa sentire anche in Madagascar

Madagascar: per il 2022 la Banca mondiale prevede un tasso di crescita economica più basso, rispetto alle stime delle Autorità nazionali. Mentre nella Legge finanziaria 2022 è indicato un buon 5,4%, ecco che la World bank prevede un più modesto 2,6%: un dato che rappresenta anche un forte rallentamento, rispetto al più 4,4% del prodotto interno lordo (PIL) del 2021. La crescita del 2022 dovrebbe indebolirsi – si spiega – per gli effetti dell’ondata di pandemia a inizio anno, per via di una stagione degli uragani catastrofica, e a causa dell’escalation del conflitto in Ucraina. L’Istituzione con sede a Washington prevede poi un’inflazione in crescita sino al 7,5%, mentre il deficit di bilancio dovrebbe attestarsi al 7% del PIL.

L’economia malagasy dovrebbe comunque riprender fiato nel 2023: le previsioni indicano un più tranquillizzante +4,2%, grazie al rimbalzo di consumi e investimenti privati. Quest’aumento del PIL dovrebbe quindi comportare un lieve calo del taux de pauvreté, che nel 2023 scenderà all’80,2% contro l’81 del 2022. Tornando al conflitto in Ucraina, la Banca centrale spiega anche tutto il processo, con cui esso avrà un forte impatto sul PIL malagasy: frenando la domanda da parte dei partner commerciali, e spingendo su il prezzo del petrolio, saranno inevitabili sia il deterioramento della bilancia commerciale sia una crescente pressione sulle finanze pubbliche.

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