Madagascar, l’anno nero dei cicloni sul tavolo dell’Onu

In Madagascar, la stagione ciclonica appena finita è stata tragica. Un’annata nera che non è passata inosservata all’Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu). In un report dell’Ufficio delle nazioni unite per gli affari umanitari (Office for the coordination of humanitarian affairs – Ocha), si rileva come gli eventi non abbiano provocato solo morti e danni materiali, ma abbiano anche contribuito ad aumentare l’insicurezza alimentare nella regione. Per approfondire, rimandiamo al servizio redatto da Beatrice Raso per il portale “Meteoweb”, e intitolato «Madagascar bersagliato dai cicloni: almeno 214 morti dall’inizio dell’anno». Eccone l’inizio.

«”Sei fenomeni meteorologici tropicali hanno colpito il Madagascar tra gennaio e aprile, uccidendo almeno 214 persone”, comunica l’ONU. È stata una prima parte di 2022 funestata dai cicloni in Madagascar, che hanno provocato devastazione e morte. Secondo una nota dell’Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari dell’ONU, tempeste tropicali e uragani hanno causato almeno 214 vittime e colpito piu’ di mezzo milione di persone dall’inizio dell’anno nel Paese. “Sei fenomeni meteorologici tropicali hanno colpito il Madagascar tra gennaio e aprile, uccidendo almeno 214 persone e colpendo circa 571.100 persone nel Paese”, si legge nella nota. La stagione dei cicloni nell’Africa meridionale va generalmente da ottobre-novembre ad aprile».

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