Tolagnaro, lo scontro Rio Tinto – pescatori verso una tregua?

Fort-Dauphin: la tregua tra le comunità dei pescatori, e la compagnia Qit – Quebec iron and titanium corporation Madagascar minerals (Qmm) – detenuta dalla multinazionale mineraria Rio Tinto group, tramite la controllata Rio Tinto Fer et titane – sta reggendo. Alla radice della controversia, vi sono le attività estrattive inquinanti di Qmm – che hanno provocato una moria di pesci nell’area marina circostante – la conseguente cessazione della pesca, e le richieste di risarcimento economico delle comunità, sinora insoddisfatte. Da qualche tempo, lo scontro si è acuito, e si è giunti al sequestro – risoltosi poi pacificamente – di alcuni militari, da parte dei manifestanti.

La società malgascia – che fa capo all’holding londinese e nell’area estrae biossido di titanio e ilmenite – ha intanto ridotto al minimo le attività in loco, e valuta la possibilità di lasciare il Madagascar. Comunque come anticipato, il nuovo accordo ha stemperato gli animi: grazie alla mediazione del Governo, sono stati tolti i picchetti, che impedivano l’accesso ai siti minerari. Da un lato, sarebbero previsti risarcimenti e indennità, che un comitato di valutazione dovrà definire con precisione. Dall’altra parte, la compagnia si rimetterà agli esiti dei test sulle acque di Andrakaraka, ove si sono verificate le morie di pesci: le analisi sono state già eseguite, ma i risultati non sono ancora disponibili.

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