Il Madagascar punta sull’agroindustria, e l’Italia dà una mano

Le Autorità del Madagascar e le Istituzioni internazionali ne sono convinte: la ripresa economica post-pandemica del Paese deve passare attraverso l’agroindustria, e in particolare il settore vivaistico. Basti pensare all’obiettivo di creare, presso Toliara, la più grande zona di trasformazione agroindustriale, che l’Ile rouge abbia mai conosciuto. Più nello specifico, è stato lanciato, proprio in questi giorni, il megaprogetto noto come Ptaso (Projet de développement de la zone de transformation agro-industrielle dans la région Sud-Ouest). Iniziative cui non è rimasto estraneo il nostro Paese: il Centro studi Galileo è stato in prima linea nel fornire corsi di aggiornamento in materia d’installazione e manutenzione d’impianti di climatizzazione.

Per approfondire, rimandiamo al servizio del portale “Industria & Formazione”, dal titolo «Centro studi Galileo, un successo il corso in Madagascar sulle “best practices” per condizionamento dell’aria e refrigeranti infiammabili». Eccone l’inizio. «Il corso, di tipo “Train-the Trainer” ed erogato dal Centro Studi Galileo nell’ambito del piano di gestione del phase-out degli HFC per il Madagascar, si è svolto ad Antananarivo dal 23 al 25 marzo 2022, in collaborazione con il Ministero nazionale dell’Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile e con il supporto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO)».

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