Frontiere Madagascar, riapertura avanti adagio

Giorni fa, in Madagascar, il Consiglio dei Ministri ha disposto un nuovo allentamento delle misure anticovid: altre compagnie aeree potranno operare sugli scali dell’Isola, e soprattutto verrà meno l’obbligo di quarantena all’arrivo, con tanto di soggiorno per due notti in strutture prestabilite. Andiamo però con ordine, anticipando che gli operatori turistici di Nosy Be non sono rimasti soddisfatti, e che sono passati all’offensiva, affinché sia reso gratuito – almeno per due mesi – il visto turistico. In particolare, si conferma che per l’ingresso si continuerà a richiedere – al momento dell’imbarco – un tampone molecolare. Inoltre il passeggero dovrà sottoporsi, in arrivo, a un test rapido antigenico: in caso di positività, sarà imposto l’isolamento (durata minima una settimana) sino alla negatività.

E ovviamente, in alberghi predeterminati dallo Stato. Inoltre si consente la ripresa di varie tratte internazionali, come Mayotte – Mahajanga, e Tana – Istanbul, o i voli per Mauritius. Si riapre poi al vettore Turkish Airlines, e si elimineranno i limiti alla frequenza settimanale sulla rotta Tana – Parigi. La riapertura dei confini al Sudafrica – oltre che a Ethiopian Airlines – è invece condizionata ad accordi per limitare i traffici illeciti. Pare tuttavia che sia prossima e scontata, l’adesione della compagnia etiope, rispetto ai protocolli disposti dalle Autorità malgasce.

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