Balzo di nichel e grafite, il Madagascar ride

«A quelque chose malheur est bon». E’ la versione francese del proverbio «Non tutto il male vien per nuocere». Un detto che rimbalza nelle pagine economiche dei giornali, per evidenziare che la crisi ucraina ha, per il Madagascar, anche effetti positivi: l’impennata dei prezzi delle materie prime – come nichel e grafite – sta apportando benefici per l’intero comparto minerario. E se il conflitto spaventa i mercati, l’attuale quotazione del nichel – necessario per le batterie al litio – dà un forte impulso a tutto il settore industriale. E l’export dalla Miniera di Ambatovy – una delle più grandi al mondo per l’estrazione di nichel lateritico – vive un momento d’oro. Lo sfruttamento della Miniera di Ambatovy – il maggior investimento nella storia del Paese – è in mano alla joint venture tra la società giapponese Sumitomo corporation – socia di maggioranza – e la Korea mine rehabilitation and mineral resources corporation (Komir).

Così secondo le previsioni delle Legge finanziaria 2022, che possono essere riviste al rialzo, «l’industria estrattiva dovrebbe quindi crescere del 19% nel 2022». L’industria nel suo complesso dovrebbe invece crescere dell’8,5. Circa la grafite – al netto degli ottimi risultati nei siti di Vatomina e Sahamamy – si segnala l’interesse della società australiana Blackearth minerals, che presso Maniry punta a inaugurare un impianto estrattivo nel 2023.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...