Climate change, in Madagascar stagione ciclonica anomala

Il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (Intergovernmental panel on climate change) ha pubblicato il sesto rapporto, “Climate change 2022: impatti, adattamento e vulnerabilità”. Circa il Madagascar, rileva che la frequenza (e intensità) dei recenti fenomeni ciclonici – si veda la distruttività di Emnati, Dumako, Batsirai e Ana – è effetto del climate change: «Negli ultimi dieci anni, poiché i modelli climatici nell’oceano Indiano sono cambiati, aree del Madagascar che non sono abituate alle tempeste, sono state colte alla sprovvista». Per approfondimenti rimandiamo al pezzo pubblicato sul portale “Greenreport”, dal titolo «Gli eventi meteorologici e climatici estremi fanno aumentare i bisogni umanitari in Madagascar e nel mondo».

Eccone l’inizio. «Nel 2020, il clima estremo ha contribuito alla maggior parte delle crisi alimentari mondiali ed è stato la causa principale dell’insicurezza alimentare acuta in 15 Paesi. Il ciclone tropicale Emnati, che il 23 febbraio ha colpito il Madagascar è stata la quarta tempesta tropicale in 4 settimane a devastare uno dei Paesi africani più soggetti a questo tipo di eventi meteorologici estremi e le sue conseguenze, che minacciano la sicurezza alimentare di centinaia di migliaia di persone, sono un esempio di come il cambiamento climatico acuirà rapidamente i bisogni umanitari se non affronteremo la crisi climatica».

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