La crisi energetica colpisce anche il Madagascar

Il Madagascar deve fare i conti con la crisi energetica, effetto delle dinamiche internazionali. L’ottimismo dei malgasci – i costi della benzina sono stabili dal luglio 2019 – fa i conti con l’ultimo bollettino della Banque centrale de Madagascar: «A livello globale, le incertezze e i rischi derivanti dagli impatti della pandemia, dai cambiamenti climatici e dalle tensioni geopolitiche, peseranno sulle attività e sui prezzi, per l’anno 2022. Il World economic outlook (Weo) dell’Fmi prevede una crescita complessiva del 4,4% nel 2022. La situazione in Madagascar dipenderà molto dalle dinamiche internazionali. In Madagascar, se il prezzo dell’energia resta sotto controllo, le previsioni fissano un’inflazione sotto al 6,5%, per il 2022. Ora il prezzo a pronti del Brent ha raggiunto gli 86 dollari al barile sul mercato internazionale, in aumento di circa il 68% rispetto al livello di dicembre 2020», dunque, prosegue la Banky foiben’i Madagasikara, «se questo livello di prezzo persiste, è molto probabile che i prezzi interni dell’energia dovranno adeguarsi di conseguenza».

Gli effetti della crisi sul settore energia – la rivalutazione del dollaro e il balzo del prezzo del petrolio – fanno quindi temere un aumento dell’inflazione. E se è vero che il Governo ha l’ultima parola sul prezzo alla pompa, va però rilevato che gli interventi per calmierarlo potrebbero contrariare il Fondo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...