Contro il kere in Madagascar, la Svizzera stacca un nuovo assegno

Giorni fa, la Svizzera – in particolare la Direzione dello Sviluppo e della cooperazione (Dsc) del Dipartimento federale degli Affari esteri (Dfae) – ha stanziato altri 857mila euro, per contrastare gli effetti della carestia – il kere – che flagella il Sud del Madagascar. In particolare, questo contributo – una risposta all’appello delle Nazioni unite e del Governo locale – sarà destinato al World food programme (Wfp). Una somma che si aggiunge al milione e 400mila euro, che era stato devoluto – per la stessa causa – nel corso dell’anno appena trascorso. Per questo milione e 500mila franchi svizzeri (circa) di aiuti umanitari, la gestione è stata di competenza della Dsc, che ha operato in stretta collaborazione con l’Ambasciata elvetica sull’Isola.

E tutto ciò nonostante l’Isola non sia annoverata – da parte della stessa Dsc – tra i cosiddetti «Paesi prioritari». Per approfondire, rimandiamo al pezzo del portale “Swi swissinfo.ch”, dal titolo «Carestia: Berna concede nuovo aiuto al Madagascar». Ne segue l’inizio. «La Svizzera concede un contributo aggiuntivo di 900’000 franchi per far fronte alla grave crisi alimentare che colpisce il Madagascar. Con questo gesto, destinato a sostenere le attività del Programma alimentare mondiale (PAM) dell’ONU, la Svizzera risponde a una recente richiesta di aiuto internazionale avanzata dalle autorità dell’isola e dalle Nazioni Unite».

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