Padre Floriano: dopo la Strada della speranza, la centrale

Durante le scorse settimane, padre Floriano Strappazzon – missionario vincenziano classe 1936, in Madagascar dal 1962 – ha fatto temporaneamente ritorno in patria. E presso Borgomaro nell’imperiese – l’area che ha dato i natali al prete della Congregazione della missione – si è celebrato un incontro, ove il padre ha raccontato il suo lungo ministero nell’Isola. Giova qui ricordare che il sacerdote ha legato il suo nome alla costruzione della cosiddetta Strada della speranza. La pista carrabile, lunga 80 chilometri, ha tolto dall’isolamento la sua cittadina di adozione, ossia Iakora, nella Regione Ihorombe. Dopo la conclusione del progetto – finanziato in buona parte dalla Conferenza episcopale italiana, e da lui diretto – non si è certo sentito appagato.

Ed ha gestito una raccolta fondi per realizzare un altro sogno della comunità locale: la centrale idroelettrica di Iakora, «a favore di scuole, di dispensari, dell’ospedale e di coltivazioni di riso e altri prodotti ». Per approfondire sul citato incontro, rimandiamo al servizio dal titolo «Borgomaro: incontro con Padre Floriano Strapazzon all’oratorio di San Giovanni Battista», pubblicato sul portale “Riviera Time”. Ne segue l’incipit. «Domenica 28 novembre, alle ore 16.30, presso l’oratorio di San Giovanni Battista, a Borgomaro si terrà un incontro con Padre Floriano Strappazzon, missionario vincenziano nativo di Borgoratto».

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