Elezioni in Madagascar, l’Europa pretende la par condicio

Giorni fa Giovanni Di Girolamo, capo della Delegazione dell’Unione europea in Madagascar e nell’Unione delle Comore, ha risposto a una lunga intervista, sull’esito del «IXe dialogue politique entre l’État et l’Union européenne». Tra i temi toccati innanzi al microfono de “L’Express de Madagascar”, la questione elettorale: secondo l’Europa, è essenziale che le Presidenziali del 2023 assicurino ai candidati la par condicio, e che la Commission eléctorale nationale indépendante sia nelle condizioni di operare con efficacia. «È importante che disponga di un budget adeguato, noto in anticipo», ha specificato al riguardo il diplomatico, «in modo da poter pianificare il proprio lavoro al fine di esercitare efficacemente questo ruolo di commissione elettorale indipendente».

Di Girolamo ha soprattutto ribadito la necessità di limitare una spesa elettorale molto costosa: «Ciò si spiega, in parte, con le caratteristiche del Paese, le sue infrastrutture, le difficoltà nel raggiungere determinate regioni. Ma è vero che se le campagne sono costose e non c’è limite alla spesa, ovviamente ciò penalizza i candidati». Ha quindi richiamato sul principio dell’accesso equo ai media: «Sarebbe bello, tuttavia, se esistesse un’autorità indipendente che potesse consentire un accesso equo ai media. In modo che la natura pubblicitaria di un messaggio sia separata dalla cronaca e dall’analisi politica».

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