Emergenze gratuite: sì, il Fonds d’urgence sanitaire funziona

Alcune settimane fa – in seguito a un annuncio di novembre 2020, che avevamo segnalato – il presidente del Madagascar, Andry Rajoelina, ha rotto gli indugi: ha decretato la gratuità delle cure emergenziali e d’urgenza – negli ospedali pubblici – per i meno abbienti. E secondo quanto riportano i media e svariate testimonianze, pare che la norma sia effettiva ed efficace. Vale a dire, non svuotata da eccezioni oppure ostacoli giuridici o economici, come invece molti temevano. Beninteso, ad esser gratis sono solo i medicinali e i materiali di pronto soccorso, restando invece a pagamento le eventuali analisi, o visite del medico.

In sostanza il Governo – su iniziativa presidenziale – ha disposto lo stanziamento di un Fonds d’urgence sanitaire national, che finanzierà l’equipaggiamento di pronto soccorso di cui disporranno gli ospedali. «I componenti dei kit di emergenza saranno decisi da ciascun ospedale, a seconda dei casi di emergenza di cui si occupano più frequentemente», ha chiarito al riguardo Zely Arivelo Randriamanantany, ministro della Sanità pubblica. Tutti i pazienti ammessi al pronto soccorso, indigenti o meno, beneficieranno dunque di cure di pronto intervento. Ed i pagamenti saranno richiesti solo al termine di queste cure, e saranno commisurati al trattamento sanitario ricevuto. Tuttavia se il paziente è indigente, sarà attivato il Fonds d’urgence sanitaire national.

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