Era post-Covid, il sostegno dell’Unione europea al Madagascar

In vista della ripresa post-Covid, l’Unione europea (Ue) sosterrà il settore privato del Madagascar, e le sue politiche per la formazione professionale. Nello specifico, sarà finanziato – per due milioni di euro – il Programme d’appui au développement des exportations et à l’intégration régionale (Padeir). La cui esecuzione spetterà all’Agence française de développement (Afd): l’agenzia pubblica transalpina, che si occupa di cooperazione allo sviluppo. L’Afd, in Madagascar, punta a «promuovere città sostenibili, sia essa la capitale Antananarivo o le principali città di provincia. Il finanziamento dell’Afd si rivolge alle quattro funzioni essenziali della città: fornire accesso generalizzato ai servizi essenziali (acqua, illuminazione, ecc.), promuovere la mobilità urbana, promuovere condizioni abitative dignitose, sostenere le attività economiche e l’occupazione locale».

Tornando all’Ue, si annuncia che il Padeir dovrà migliorare la competitività del Paese, facendo particolare attenzione a micro, piccole e medie imprese, all’accesso all’occupazione di giovani e gruppi vulnerabili, e ai settori tessile, turistico e delle tecnologie dell’informazione. Durante la relativa cerimonia, il rappresentante Ue nell’Isola, Giovanni Di Girolamo, ha ribadito la volontà dell’Unione di sostenere la resilienza economica in Madagascar, e di contribuire allo sviluppo del suo capitale umano.

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