Anosy e stregoneria, dahalo decapitano bimbi albini

Nel Sud del Madagascar – in Anosy – non cessano rapimenti e decapitazioni di bimbi affetti da albinismo: i bobo. Nelle ultime settimane – nel Distretto di Betroka – si sono contate altre due vittime. Il Comune di Analamary è sconvolto: una madre ha dovuto assistere impotente all’omicidio, e alla decapitazione del figlio. L’omicida, un dahalo, ha quindi preso testa, lasciando il resto del corpo alla madre. Una dinamica simile ha riguardato il crimine avvenuto nel Comune di Benato, in luglio. Anche in questo caso la vittima era un bimbo albino. Il deputato Nicolas Andrianasolo ha così lanciato l’allarme: «I bambini con albinismo sono lasciati a se stessi, vivono nel terrore costante».

La Gendarmerie ha dichiarato di aver inseguito il dahalo, ma invano: «Per l’omicidio avvenuto ad Analamary, dopo aver ricevuto l’allerta, siamo andati dietro agli aggressori. Purtroppo abbiamo perso le loro tracce a Manarena». Ha aggiunto tuttavia che per l’assassinio di Benato, uno dei responsabili sarebbe già agli arresti: «La madre del bambino decapitato ha riconosciuto il volto di uno degli assassini di suo figlio». E’ noto che gli occhi dei bimbi albini – nel mondo della stregoneria africana – siano molto ambiti: permetterebbero di vedere l’invisibile. Mentre più nello specifico, questi atti terrificanti sarebbero legati ai compensi da pagare a guaritori e dahalo, per la pratica dei rituali.

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