Complotto per uccidere Rajoelina, arrestati anche dei francesi

Il procuratore generale della Corte d’appello ha annunciato l’arresto di «diversi cittadini malgasci e stranieri per aver messo in pericolo la sicurezza dello Stato». Il capo d’accusa è attentato contro la sicurezza dello Stato, in vista di un complotto contro il presidente: i sei arrestati «hanno ideato un piano per eliminare e neutralizzare varie personalità malgasce, tra cui innanzitutto il presidente della Repubblica». Sono poi trapelati i nomi di due imputati “eccellenti”, allievi della prestigiosa École spéciale militaire de Saint-Cyr, in Francia. Uno di loro ha doppia cittadinanza, malgascia e francese: l’imprenditore Paul Maillot Rafanoharana è già noto alla politica malagasy – e alle sue trame più oscure – e di recente ne è stato ventilato il nome come futuro primo ministro.

Ex ufficiale della Gendarmerie francese e istruttore militare, è stato consigliere diplomatico del presidente Andry Rajoelina nel 2011, all’epoca dell’Haute autorité de transition. E le sue dimissioni, secondo la stampa dell’epoca, sono state contrastate. Nell’ottobre 2020 ha accompagnato l’ambasciatore francese Christophe Bouchard – con cui sarebbe in ottimi rapporti – durante la visita all’arcivescovo di Antananarivo. L’altro è Philippe Marc François: ex colonnello delle forze speciali dell’esercito francese, ha guidato un reggimento in Ciad, e ha operato durante i disordini in Costa d’Avorio.

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