Frontiere chiuse, il presidente del Senato calma gli animi

L’intervento del presidente del Madagascar, Andry Rajoelina – domenica sera – ha dato un altro colpo alle speranze del settore turistico. Lo stato di emergenza sanitaria e lo stop ai voli commerciali proseguiranno per un’altra quindicina: di eventuali riaperture se ne riparlerà dopo il 26 giugno, Festa dell’Indipendenza. Il partito al potere deve però aver percepito appieno la delusione degli operatori, tra l’altro in prima linea nel sostenere l’asfittica campagna vaccinale, (che prosegue parallelamente a quella per gli stranieri). Così il presidente del Senato, Herimanana Razafimahefa – per calmare gli animi – ha visitato la comunità dell’isola di Nosy Komba – vicino Nosy Be – che vive – o meglio dovrebbe vivere – di turismo.

«Ho visitato questa piccola isola alcune volte prima, quando non ero ancora a capo della seconda istituzione, il Senato. Conosco molte persone qui e mi hanno reso consapevole delle difficoltà che la gente del posto ha sopportato durante i due blocchi. La spiaggia di Nosy Komba è deserta, mentre l’isola si guadagna da vivere principalmente con il turismo. Siamo fratelli e sorelle, è necessario che ci uniamo per mano in una situazione penosa e dolorosa. Ma questa volta, se vogliamo ancora che i turisti tornino, non esitiamo a farci vaccinare, perché un gran numero di persone vaccinate è una garanzia per attirarli di nuovo sull’isola», ha detto il politico.

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