Sicurezza alimentare, rapporto Fao e indice Gfsi

Secondo un recente rapporto della Food and agriculture organization (Fao), nel 2019 ben il 44% della popolazione del Madagascar è stata colpita da denutrizione, (tecnicamente, si tratta di una condizione d’insicurezza alimentare grave e cronica, definita anche sotto-alimentazione). Note le cause: una produzione nazionale che non riesce a tenere il passo con la crescita demografica galoppante, l’elevata povertà della popolazione, e l’isolamento logistico delle aree rurali, (con i monopoli locali che le deprimono ancor di più). E poi si segnalano livelli insufficienti di diversità alimentare: la dieta è principalmente a base di carboidrati (cereali per il 79%), mentre da decenni è scarso il consumo di frutta, verdura, pesce, frutti di mare, carne, frattaglie, latte e uova.

Secondo il Ministero dell’Industria, il settore agricolo contribuisce solo al 20% del prodotto interno lordo, il che dà il segno dell’estrema fragilità economica dei coltivatori. A rappresentare la gravità della situazione, anche l’ultima edizione del Rapporto annuale Global food security index (Gfsi), dedicato alla Sicurezza alimentare: elaborato dal gruppo “The Economist”, è stato pubblicato a dicembre 2020. Il relativo ranking vede il Madagascar solo 106esimo, su 113 Paesi. Sul podio, Finlandia, Irlanda e Olanda, mentre fanalino di coda è lo Yemen, che supera di poco Sudan e Zambia. L’Italia è quindicesima.

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