Carestia nel Grand Sud del Madagascar, intervento Unione europea

L’Unione europea – attraverso la Direzione generale per la Protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario europee (Directorate general for European civil protection and humanitarian aid operations – Dg Echo) – ha finanziato tre progetti, per un totale di 3 milioni di euro: iniziative volte a fornire aiuti immediati al Grande Sud del Madagascar, colpito da una siccità senza precedenti. Progetti in linea con l’appello lanciato in gennaio dal Governo e dalle Nazioni Unite: dopo tre ondate di siccità consecutive – i cui effetti sono aggravati dal covid – oltre un milione e 200mila persone necessitano di aiuti umanitari.

«I fondi stanziati dall’Unione europea, attraverso Echo, consentiranno ad Action contre la faim (Acf), al Programma alimentare mondiale (Pam), all’Unicef e ai loro partner locali di rafforzare le loro capacità di prendersi cura dei bambini e delle persone malnutrite, in uno stato di grave insicurezza alimentare: attraverso aiuti alimentari, trasferimenti di denaro e integratori medici», ha dichiarato Giovanni Di Girolamo, l’italiano che guida la Delegazione dell’Unione europea in Madagascar e nell’Unione delle Comore. L’ambasciatore sta esercitando le sue funzioni in modo molto propositivo, come ha dimostrato l’intervento in occasione della Giornata mondiale delle organizzazioni della società civile: «La società civile può aiutare a rafforzare la democrazia».

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