Covid in Madagascar, le nuove (realistiche) restrizioni

Media nazionali e opinione pubblica del Madagascar sono apparsi generalmente concordi, nel giudicare favorevolmente l’atteso intervento televisivo del presidente Andry Rajoelina, durante lo scorso fine settimana: sia per la forma – grazie a un discorso sintetico e umile, ma anche solenne – sia per i contenuti. Le misure restrittive per il contenimento della pandemia – l’oggetto principale della prolusione – sono state infatti considerate ragionevoli e realistiche. Nello sforzo di conciliare le ragioni della salute con quelle del portafoglio, il leader si è di fatto limitato alla chiusura di scuole e università, al cordone sanitario di Analamanga, Antsinanana, Boeny, Diana e Sava, nonché al coprifuoco nelle stesse nelle Regioni, tra le 21.00 e le 04.00.

Tali misure sono state elencate con precisione anche dal comunicato che il Consolato onorario d’Italia ad Antananarivo ha inviato ai cittadini italiani, soggiornanti nel territorio dell’Isola rossa. Ne segue l’incipit. «Discorso Presidente Repubblica di questa sera: decretato stato emergenza sanitaria su tutto il territorio nazionale per quindici giorni. Scuole e università chiuse su tutto il territorio nazionale. Chiusura Regioni: Analamanga, Antsinanana, Boeny, Diana, Sava. Nelle Regioni indicate copri fuoco dalle 21h00 alle 04h00, bar, karaoke, discoteche chiusi. Ristoranti aperti ma potranno servire solo con metà coperti».

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