Scambi culturali col Madagascar, a Lecce si fa sul serio

Tra Lecce e il Madagascar – soprattutto l’Isola di Nosy Be, ma non solo – sta per partire un progetto di scambio culturale, suddiviso in tre diversi livelli. Li descriveremo, in estrema sintesi. In primis, si darà la possibilità di andare in Italia per studio, a un gruppo di diplomati: saranno selezionati nella scuola superiore che è gestita, a Nosy Be, dalle Suore Discepole del sacro cuore. E il rettore dell’Università del Salento, Fabio Pollice, si sta impegnando per garantir loro una decina di borse di studio. Il secondo livello prevede la costruzione di una scuola di mestieri e lingue, in un terreno che don Fernando Doria – parroco di San Vincenzo De’ Paoli a Lecce – donerà alla Diocesi di Ambanja.

Infine si lavorerà per coinvolgere degli istituti sanitari italiani, nella gestione del Centro sanitario Santa Maria della Grazia di Nosy Be, (di proprietà della stessa Diocesi di Ambanja). Per approfondire, rimandiamo al pezzo dal titolo «Lecce chiama Madagascar. La maison de Marie: un progetto per investire sulla propria terra», pubblicato sul sito “Portalecce”. Eccone l’incipit. «Venerdì 19 marzo, alle 19.30, a Lecce presso il Centro sociale polivalente di via Vecchia Carmiano, presentazione alla stampa di “La Maison de Marie”, un interessante, innovativo progetto di scambio culturale e formazione per studenti del Madagascar, volto a promuovere un investimento migratorio».

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