Recupero plastica in Madagascar, un’idea da Napoli

Dall’Associazione italiana rinnovamento in oculistica – organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Airo onlus), un’idea per il riutilizzo della plastica in Madagascar. S’inizia con un progetto pilota – la costruzione di un ambulatorio medico con l’uso di taniche in plastica usate – per giungere poi a fabbricati realizzati in buona parte con plastiche riciclate. Airo, attiva nell’Isola dal 2016, ha costruito una sala operatoria oculistica e un ambulatorio, negli ospedali di Antsiranana e Ambanja. Per approfondire l’iniziativa, rimandiamo al servizio dal titolo «Da Napoli un progetto per il recupero della plastica in Madagascar: parla l’ideatore», redatto da Barbara Fiorillo per il portale “Napoli today”.

Eccone l’incipit. «“Ho pensato a soluzioni per il riutilizzo della plastica partendo dal presupposto di dover dare ad un materiale di scarto un nuovo valore economico”. Valerio Orfeo racconta la sua iniziativa. I Paesi ricchi non sono in grado di smaltire la maggior parte della plastica che producono. Questo per due motivi: perché ne consumano troppa e perchè il riciclo segue un processo lungo, complicato e costoso. Così molti Stati dell’Occidente “sviluppato”, soprattutto nel caso delle plastiche più dure e difficilmente riconvertibili, optano per altre soluzioni: bruciano i rifiuti, con conseguenze devastanti sull’ambiente, o li spostano nei Paesi in via di sviluppo».

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