Opeka candidato al Nobel della Pace, serie chance di vittoria

Il sacerdote e missionario argentino di origini slovene, Pedro Pablo Opeka – noto per aver fondato nel 1989, nei pressi di Tana, la comunità Akamasoa – è stato candidato per la sesta volta al Premio Nobel per la Pace. Questa volta però – bisbigliano i soliti bene informati – le chance di vittoria sarebbero concrete. E non solo perché a proporre la candidatura, è stato il primo ministro della Slovenia, Janez Janša, in persona. Approfondisce il tema, il servizio «La Slovenia propone padre Opeka al Nobel per la pace», scritto da Tiziana Campisi per il portale “Vatican news”. Ne segue l’incipit.

«Il religioso e la comunità Akamasoa da lui creata sono, secondo il governo sloveno, il simbolo di un impegno concreto e globale nella lotta contro la povertà, l’emarginazione e l’ingiustizia. Il primo ministro della Slovenia, Janez Janša, ha proposto la candidatura del missionario lazzarista padre Pedro Opeka, presbitero argentino di origini slovene, e della comunità Akamasoa, la “Città dell’Amicizia”, da lui fondata, nella periferia di Antananarivo, in Madagascar, per il Premio Nobel per la Pace 2021. Per il premier, il religioso e la comunità Akamasoa, dove Papa Francesco si è recato in visita l’8 settembre del 2019, durante il viaggio apostolico in Mozambico, Madagascar e Maurizio, operando per lo sviluppo della società e dell’umanitarismo, perseguono gli obiettivi delle Nazioni Unite».

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