Madagascar, l’iniziativa degli Emirati arabi uniti

Segnaliamo oggi l’impegno della cooperazione degli Emirati arabi uniti in Madagascar: attraverso il progetto 20by2020, si è proceduto ad installare fontane Safe water cube – che si basano sulla tecnologia di ultrafiltrazione mobile – in cinque aree del Paese. Segnatamente, in un’area urbana e quattro zone rurali. Iniziativa importante, se si pensa che nell’Isola oltre il 58% degli abitanti non ha accesso all’acqua potabile, mentre solo poco oltre la metà dei nuclei familiari possiede servizi igienici. Approfondisce il tema un comunicato stampa dell’”Agenzia stampa degli Emirati (Wam)”, dal titolo «20by2020 migliora la qualità dell’acqua nelle comunità rurali del Madagascar».

Ne segue l’incipit. «Per aiutare ad affrontare la sfida prevalente dell’accesso all’acqua potabile nelle comunità remote del Madagascar, l’iniziativa umanitaria guidata dagli Emirati Arabi Uniti, 20by2020, ha recentemente installato fontane ‘Safe Water Cube’ in cinque aree rurali del Paese dell’Africa orientale, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di circa 8.500 persone su base giornaliera. Le fontane Safe Water Cube si basano su una tecnologia di filtrazione per le acque superficiali e sono state sviluppate dall’Agir Ensemble Association, un’importante organizzazione senza scopo di lucro con sede in Francia e finalista del Premio Zayed per la Sostenibilità 2019 nella categoria “Acqua”».

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