Bambini in Madagascar, poveri due su tre

Secondo uno studio elaborato dal Governo del Madagascar in collaborazione con la Sezione malgascia dell’Unicef (United nations children’s fund), nel Paese la povertà multidimensionale colpisce due bambini su tre. Si è accertato cioè che il 67,6% soffre di privazione materiale in almeno due diverse dimensioni del benessere. E addirittura risulta che il 23,7 si trova in una situazione di povertà multidimensionale estrema: ossia sono oltre quattro gli aspetti del benessere pregiudicati. Nelle aree rurali questo tasso di povertà estrema è oltre il doppio rispetto alle città: 27 contro 13 per cento. A esser più colpito dal fenomeno, il Sud-Ovest; quasi un bambino su due vive in estrema povertà, nelle Regioni di Atsimo Andrefana e Ihorombe: rispettivamente a quota 49,3 e 49,1 per cento.

Il rapporto mostra che il tasso di povertà estrema colpisce soprattutto – nella misura del 53,4 per cento – i bambini che vivono in famiglie rurali, guidate da donne non istruite e non cristiane. E ancora: i bambini in affidamento e gli orfani di entrambi i genitori, hanno maggiori probabilità di soffrire privazioni rispetto a quelli inseriti nel proprio ambito familiare. E i primi hanno il doppio delle probabilità rispetto alla media di subire violenza sessuale. I bimbi disabili tendono poi a subire maggiori privazioni rispetto agli altri, specie in quanto a nutrizione, istruzione e vaccinazioni.

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