Guida a magia e stregoneria del Madagascar – 2

(Prosegue). La prima è il vorika: più che un maleficio, un avvelenamento del cibo. Si mette nel cibo una sostanza, l’organo avvelenato d’un animale, o polvere (o essenza) di piante velenose. La seconda è l’hazary, che invero si presta anche a un uso benefico (hazary tsara). Comunque l’hazary ratsy, malefico, riguarda un terreno: si maledice un fondo – tramite un particolare stregone, il mpanazary – affinchè gli spiriti del luogo si ribellino all’acquirente. La terza categoria, l’ody fitia, riguarda le relazioni amorose. Obiettivo, trattenere l’amato o attrarlo a sè, anche da lontano (nel caso il sortilegio è sui generis, si parla di fanaingalavitra).

Quarto gruppo, quello del tolaka. Poggia sulla malvagità, ed è legato all’astrologia. L’incantesimo, per far del male o uccidere, si esegue – con la raccolta di certi materiali – nel giorno opposto rispetto al compleanno della vittima. La quinta categoria è quella dell’andahiny (o tena mosavy): il maleficio più temuto. Si punta a uccidere la vittima, che deve morire dopo sofferenze psicofisiche. E solo la strega che l’ha lanciato, ne ha l’antidoto. Citiamo poi il doany, luogo sacro (noto quello di Mandoto). Una tomba, pietra, fonte d’acqua, o luogo indicato da un antenato, che è visitato dai credenti in occasione di un rituale, o per curare malattie, chiedere benedizioni, fare un’offerta agli spiriti in caso di desiderio esaudito.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...