Covid, le sante parole di Rajoelina

14 agosto, Palazzo d’Iavoloha nei pressi di Antananarivo, apertura del Vertice tra Madagascar e Unione europea. Le dichiarazioni del presidente Andry Rajoleina – in videoconferenza, e relative alla pandemia – hanno colpito, e le condividiamo in pieno. Dalla residenza ufficiale, e innanzi ai rappresentanti dei Paesi dell’Unione, ha affermato che «restare confinati in casa non è quindi un’opzione praticabile», e a differenza di quanto avvenuto in Occidente e in Cina, il blocco non ha impedito la diffusione del virus. Tutto ciò per la «densità degli abitanti» nelle località più colpite, e per l’elevata promiscuità in cui vivono.

Ha quindi aggiunto che «l’isolamento non è sostenibile»: in molte città le famiglie vivono fino a sei in una stanza, e «inoltre, la maggioranza della popolazione deve lavorare tutti i giorni per mangiare». A suo giudizio, il lockdown non ferma l’epidemia poiché difficile da applicare, e al contrario farà più male che bene, mandando a fondo l’economia. Così le misure non hanno impedito di uscire per guadagnarsi da vivere, e poi, per le famiglie numerose e indigenti, restare confinati in una stanza è fisicamente e psicologicamente insopportabile, al di là delle conseguenze economiche e sulla salute: «L’impatto di questa pandemia sul Madagascar è considerevole. È sia economico che sociale, e principalmente causato dall’isolamento e dalla perdita di reddito».

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...