Nosy Be, da ottobre «flusso di mille turisti a settimana»

Il presidente Andry Rajoleina, nel discorso del 9 agosto, lo ha confermato: dal primo ottobre 2020 Nosy Be riaprirà al turismo, in seguito alla pausa per coronavirus. Lo aveva annunciato giorni fa, e da subito le associazioni di categoria si erano messe al lavoro per preparare la ripresa. Si sono tenute varie riunioni – anche in videoconferenza – che hanno coinvolto la Confédération du tourisme de Madagascar (Ctm), nonchè rappresentanti sia del Ministère des Transports, du tourisme et de la météorologie, sia del Ministère de la Santé publique. «Per questa apertura è previsto un flusso di mille turisti a settimana», si legge nel report di un incontro virtuale.

Il Ministero dei Trasporti ha elaborato una bozza del protocollo igienico, che, come anticipato, imporrà il test allo sbarco, oltre che il necessario supporto, in caso di positività. Sono poi allo studio progetti di ampliamento provvisorio dell’aeroporto locale, di migliorie a terminal e relativo parcheggio. Beninteso, i turisti dovranno rimanere nell’Isola, mentre saranno aumentati i controlli per impedire ingressi illeciti. Un segno di speranza, come del resto il lancio del portale turistico governativo Bons plans à Madagascar. Tuttavia la Ctm punta ad andare oltre l’île aux parfums: «Proponiamo anche la graduale riapertura di altri siti con aeroporti internazionali come Sainte-Marie, Toliara, Tolagnaro o Antsiranana».

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