Grazia presidenziale per il 60°, le cose da sapere

Nello scorso fine settimana, in Madagascar, si è celebrato il 60° Anniversario dell’Indipendenza. Per l’occasione, il presidente della Repubblica, Andry Rajoelina, ha concesso la grazia (grâce présidentielle) a centinaia di detenuti. Obiettivo primario, arginare il grave sovraffollamento degli istituti di pena nazionali. Andiamo però con ordine. L’articolo 1 del Decreto presidenziale 2020-624 stabilisce intanto che la misura di grazia riguarda solo chi sconta una pena definitiva: meno del 50% dei 28mila reclusi malgasci. Tovonjanahary Ranaivo Andriamaroahina, direttore generale dell’Amministrazione penitenziaria, ha spiegato alla stampa che i criteri per il rilascio sono vari: «Ad esempio, se vi sono detenuti di età superiore a 60 anni per gli uomini, o di età superiore a 55 anni per le donne, che hanno già scontato una pena superiore a dieci anni, saranno rilasciati immediatamente. Anche gli ergastolani beneficiano di questa grazia».

Allo stesso modo, devono essere rilasciati i detenuti la cui pena residua è inferiore a tre mesi, nonchè i minori (tra costoro solo uno su quattro è stato condannato in via defintiva) che hanno scontato almeno la metà della reclusione. Sono tuttavia esclusi i condannati per appropriazione indebita di fondi pubblici, corruzione, riciclaggio di denaro, omicidio, aggressione alla morale e danni alle risorse naturali, nonchè i casi di recidiva.

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