Covid-organics, le conseguenze dell’affaire bonbons

L’affaire bonbons – interno alla maggioranza e legato al “Tambavy – Covid-organics (Cvo)” – scuote ancora la politica. Ultima puntata, il cambio al vertice del Ministère de l’Education nationale et de l’enseignement technique et professionnelle. Non senza polemiche, Andriamanana Josoa Iarintsambatra Rijasoa lascia la poltrona all’attuale ministra dell’Enseignement supérieur et de la recherche scientifique, Assoumacou Elia Béatrice (che assume ad interim). Andiamo però con ordine. Il quotidiano filogovernativo “La Vérité” (l’editore è amico del presidente) fa trapelare che l’ex titolare del Ministero dell’Educazione ha deciso lo stanziamento di due milioni di euro, per l’acquisto di caramelle.

Ovvio, per attenuare il retrogusto amaro dello sciroppo all’artemisia, che gli studenti devono bere. Alcuni deputati di maggioranza si sono così scagliati contro Rijasoa, contestando lo spreco di denaro per i dolcetti, e in generale la gestione allegra delle finanze ministeriali. L’accusata ribatte che il progetto era stato stoppato dal capo dello stato – poiché giudicato non prioritario – e che il suo obiettivo non è certo quello di sviare fondi pubblici, essendo ben pagata – per il suo lavoro – in dollari. L’opposizione resta a guardare, insinuando che chi tocca la “tisana” cade in disgrazia.

In ogni caso, di fronte al montare delle polemiche, la Presidenza procede alla destituzione.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...