La scoperta della “bestia pazza”

Incuriosisce la scoperta – avvenuta nel Nord ovest del Madagascar – del più antico fossile di mammifero completo, nell’emisfero australe: non a caso è stato battezzato Adalatherium hui, “bestia pazza”. I dettagli della scoperta dello scheletro – che ricorda quello di un tasso delle dimensioni di un gatto – sono in uno studio pubblicato settimane fa su “Nature” (qui la sinossi). E’ però opportuno fornire qualche dettaglio, anche in questa sede. Invero è interessante anche l’aspetto etimologico: adala in malgascio significa “pazzo”, mentre therium è una traslitterazione dal greco, e sta per “bestia”. La pazzia è invece legata all’ardua collocazione dell’animale nel quadro dell’evoluzione delle specie, come spiega il portale “Notizie scientifiche.it”: «Infrange diverse regole dell’evoluzione dei mammiferi per come la conosciamo. Innanzitutto lo scheletro risulta “stravagante” paleontologicamente parlando: possiede caratteristiche molto primitive nell’area del muso».

Segue l’incipit del pezzo «Identificato strano mammifero vissuto a Madagascar più di 60 milioni di anni fa», pubblicato su “Notizie scientifiche.it”. «Una nuova scoperta mostra quanto svilupparsi su un’isola possa portare a insoliti risultati in termini evoluzionistici. Molto spesso, quando una specie animale resta “bloccata” su di un’isola per molte generazioni, può sviluppare caratteristiche fisiche molto insolite».

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