Il caso Arphine Rahelisoa, spiegato bene – 2

(Prosegue). Nei giorni scorsi è dunque stata scarcerata anche Arphine Rahelisoa, direttrice del tri-settimanale “Ny Valosoa”, ed amministratrice della pagina Facebook del giornale. La testata non esce in edicola dall’inizio dell’epidemia, ma continua ad essere aggiornata online. La giornalista è nota per essere molto vicina al leader dell’opposizione moderata Marc Ravalomanana, e non lo ha certo nascosto quando ha trattato della gestione della crisi sanitaria, da parte del presidente Andry Rajoelina. Ha titolato in modo sguaiato «Covid-19, confinement, Andry Rajoelina, assassin», e si è proceduto all’arresto con l’accusa d’«istigazione all’odio» nei confronti del capo dello stato.

Sono intervenute le associazioni dei giornalisti, quelle della società civile, e le organizzazioni internazionali, e dopo un mese rinchiusa nel famigerato Penitenziario di Antanimora, è stata infine liberata. Dopo la scarcerazione, il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Gérard Rakotonirina, ha dichiarato: «Sono contento di questa decisione del capo dello stato, e di ciò lo ringrazio. L’Ordine dei giornalisti ha fatto una forte campagna, per la liberazione incondizionata del direttore del trisettimanale “Ny Valosoa”, e il messaggio è stato ascoltato. Inoltre, penso che sarebbe meglio che il capo dello stato controlli il suo entourage, poiché una tale situazione danneggia l’immagine dell’apparato».

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...