Erick Manana, il Bob Dylan malgascio

Un altro brano che è tassello importante della colonna sonora del nostro documentario “Il Madagascar ai tempi del virus”, è Tsy ferana di Erick Manana. Noto come la canzone del karaoke, per via della sua popolarità, è uscito nell’album “Taniko”, datato 1999. Ne approfittiamo per scrivere qualche cenno sul «Bob Dylan del Madagascar», anche perchè l’artista è tornato sotto i riflettori dei media a dicembre scorso: il concerto in coppia con Dama (all’anagrafe, Rasolofondraosolo Zafimahaleo) dei Mahaleo, in quel di Parigi, non poteva non stregare la stampa nazionale. Manana, al secolo Erick Rafilipomanana, 61enne cantautore e grande chitarrista acustico, è considerato tra i maggiori esponenti del salegy (ba-gasy) melodico, oltre che della musica folclorica nazionale.

Fa parte della diaspora, essendosi trasferito in Francia nel 1979, ma ciò non gli ha impedito di essere ambasciatore dei ritmi tradizionali delle cosiddette Hautes Terres centrales. Dopo gli esordi in band, nel 1996 inizia la carriera solista: nel 1997 pubblica il compact disc “Vakoka”. Nel gennaio 2013 ottiene una doppia consacrazione: si esibisce nello storico teatro Olympia di Parigi per celebrare il 35esimo anniversario della carriera, e alla fine del concerto riceve l’onorificenza di Commandeur de l’ordre des arts et des lettres. L’ultimo lavoro è “Takalo” del 2018, insieme al gruppo tedesco Lokanga Köln quartet.

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