La riscoperta del salegy

Negli ultimi mesi, in Madagascar, si assiste a una riscoperta di generi musicali del folclore autoctono, molto popolari negli Anni settanta. Un’epoca importante per la musica nazionale: si affermarono le case discografiche malgasce, e gli artisti si sentirono liberati dal “giogo” delle etichette straniere, africane o europee. I generi cui si è accennato sono il sokous, il soul-folk, ma soprattutto il salegy – lo stile musicale malgascio per eccellenza – mentre si ritiene che a scatenare il boom sia stata la pubblicazione della raccolta “Alefa Madagascar”, per opera della casa discografica britannica Strut records. La quale ha il merito, da qualche anno, di riscoprire le perle musicali dimenticate dell’oceano Indiano.

Un discorso a parte merita il salegy, o meglio il salegy moderno, (si basa su una ritmica tradizionale del Nord-Ovest malgascio, anch’essa chiamata salegy). La versione contemporanea nasce nelle terre comprese tra Antsiranana e Mahajanga negli Anni cinquanta, e ottiene riconoscimento e popolarità commerciale – non solo in patria ma anche nel mercato internazionale – negli Anni novanta. Un balzo di popolarità che ha un nome e cognome: Eusèbe Jaojoby, detto le roi du salegy, o più semplicemente, Jaojoby. Campione di vendite, e definito più volte il cantante più popolare del Paese, l’artista pubblica nel 1992 l’album “Salegy!”. Da allora questo ritmo ha preso il volo.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...