Vivere e investire in Madagascar, parla l’esperto

Il nostro portale dedicato al Madagascar, la quarta Isola al Mondo per estensione, esordisce con una lunga intervista, che divideremo in due parti. Abbiamo chiesto a Vittorio Conte – un italiano che vi risiede da circa dieci anni – qualche dritta per trasferirsi nella Grande isola. Una Nazione giovane – non solo per la recente indipendenza del 1960, ma anche per l’età media dei suoi cittadini che non supera neppure i 19 anni – la quale sta attraversando un periodo di crescita, in ogni senso. Sia in senso economico e infrastrutturale – anche grazie ai grandi investimenti provenienti dalla Cina e altre potenze asiatiche – sia sotto il profilo politico. Infatti, si sta rafforzando un’auspicata maturità istituzionale, sotto la guida del presidente progressista Andry Rajoelina; che finalmente sembra aver messo un punto finale ai conflitti politici violenti del passato.

E anche dal punto di vista sociale vanno registrati importanti progressi: dagli storici punti dolenti rappresentati da corruzione, tutela ambientale e criminalità, sino alle imprese calcistiche della Nazionale. Il nostro intervistato è disponibile a fornire preziosi consigli, ed è raggiungibile telefonicamente – e soprattutto gratis, con Whatsapp – al seguente numero: +393500342209. Ed è reperibile altresì su Skype, previo appuntamento, a questo indirizzo: azmadagascar . Oppure si può scrivergli alla seguente e-mail: italiamadagascar@gmail.com . Dritte che potranno riguardare le più leggiadre mete turistiche, le difficoltà burocratiche per ottenere la residenza in loco, oppure i settori più redditizi per eventuali investimenti.

A seguire riportiamo l’inizio della sezione “Chi siamo”, del suo portale Azmadagascar ( http://www.azmadagascar.onweb.it/it/home ). «L’autore del sito, il dottor Vittorio Conte, ha operato in Italia quale manager di diverse aziende pubbliche (anche di grandi dimensioni): ha svolto l’incarico di direttore generale dell’Azienda sanitaria locale di Fabriano, ad esempio. E in virtù del suo ruolo, fu ricevuto al Quirinale dal Presidente della repubblica. Dopo il pensionamento, per vivere una vita più naturale ed equilibrata ha scelto il Madagascar; dove risiede da oltre 10 anni, occupandosi di assistere i connazionali che vogliano stabilirsi nel Paese. Sia quelli che intendono godere qui la propria pensione, sia i desiderosi d’intraprendere, con pochi soldi, delle attività economiche nei settori più diversi. Gli investitori sono agevolati dal bassissimo costo della manodopera (qui si assume un operaio, al livello base, a meno di 50 euro il mese), e da un carico tributario minimo, (esiste un regime fiscale semplificato e forfettario, da circa 90 euro l’anno). Questo sito ha già ricevuto decine di recensioni positive ed è letto da migliaia di visitatori. Diversi di loro sono venuti a visitare quest’ultimo paradiso del mondo; sia autonomamente, sia avvalendosi dei servizi offerti dall’autore: a costi bassi, in rapporto alla loro elevata qualità».

Va da sé che la parte più sfiziosa la troviamo in home page, e va sotto il titolo di «Qualche idea di business vincente».

Iniziamo dal suo libro di culto – un best seller del settore – dal titolo “Vivere felici in Madagascar con 500 euro al mese o creare un’attività con pochi soldi”. Lo considera ancora attuale? E a chi lo consiglia?
«In effetti, ho scritto due libri sul Madagascar, dove vivo da circa dieci anni. Il primo è “Vivere felici in Madagascar con 500 euro al mese o creare un’attività con pochi soldi”, mentre l’ultimo è intitolato “Zerotasse.info. Senza andare nei paradisi fiscali”. Circa l’argomento Madagascar, si tratta effettivamente di bestseller. Entrambi sono in vendita a circa venti euro – in formato cartaceo – su una decina di circuiti librari: da Amazon a Feltrinelli. Tuttavia si possono acquistare anche direttamente da me – attraverso Paypal – a dieci euro ciascuno. Con 15 euro, si possono invece avere ambedue. E’ sufficiente scrivere alla mia e-mail: italiamadagascar@gmail.com . Dal mio sito Madagascar – http://www.italiamadagascar.info , uno dei portali italiani sull’argomento più visitati, con molte decine di migliaia di visitatori annui – si può scaricare gratis uno stralcio di essi, prima di acquistarli. Del resto il mio obiettivo non è la vendita tout court, ma fornire informazioni a chi sta valutando di venire nel Paese».

Ecco, ci descriva quindi, un po’ più nel dettaglio, il contenuto di questi manuali.
«L’interessato potrà capire, attraverso queste pubblicazioni, se gli convenga trasferirsi in Madagascar: magari solo per godersi la pensione in uno degli ultimi paradisi del mondo, oppure per avviare un’attività in un paese in grande sviluppo. Sono manuali pieni di dettagli sul costo della vita, oltre che su altri aspetti pratici. Si spiega ad esempio come ottenere la residenza, e come fruire delle importanti agevolazioni fiscali. Qui è possibile avviare un’attività d’impresa anche con un investimento iniziale relativamente basso, e soprattutto beneficiare di un regime d’imposta forfettario annuo, pari a soli 80 euro in totale. Non esiste alcun paese al mondo che offre un regime fiscale di 80 euro annui. In effetti, un euro vale circa quattromila ariary (la moneta locale), e il regime forfettario minimo corrisponde a 320mila ariary l’anno. E addirittura è possibile spendere anche meno per le micro attività, ad esempio un piccolo ristorante».

E naturalmente a questo si aggiunge un costo della vita piuttosto basso, se raffrontato ai parametri europei.
«Riguardo al costo della vita: considerando che il salario minimo legale corrisponde a 200mila ariary – circa 50 euro – deduciamo che con cinquecento mensili – pari a dieci volte il salario minimo – ci si può vivere in modo soddisfacente».

L’Isola rossa – magari grazie al presidente Rajoelina – è riuscita a mettere da parte quell’instabilità politica, che l’ha tanto danneggiata negli ultimi anni?
«Il Continente rosso – grazie al nuovo presidente Andry Rajoelina, giovane e visionario – ha avviato grandi progetti in tutti i settori: tutti volti all’uscita dalla povertà e dall’arretratezza del passato. I progressi sono visibili nei campi della sanità – con la costruzione di ospedali avanzati in tutto il Paese – della scuola, dei trasporti, e finanche nelle agevolazioni per i nuovi investitori».

Ritiene quindi che la Presidenza Rajoelina segni un punto di svolta, nella storia della Grande terra?
«Per la prima volta nella storia della Nazione, un presidente ha introdotto un metodo di valutazione (semestrale) del lavoro dei suoi ministri. Cosicché possono essere licenziati quelli incapaci. Una regola, quest’ultima, che è estesa anche alle aziende statali, e ai loro dirigenti pubblici. Penso ad esempio alla compagnia nazionale per l’elettricità e l’acqua – la Jirama (Jiro sy rano malagasy) – il cui direttore generale è stato licenziato. Nel Consiglio di amministrazione è dunque subentrato il rappresentante dell’associazione dei consumatori: il Réseau national de défense des consommateurs (Rndc) di cui faccio parte».

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